Il CSRMed, Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa, è l’unico evento in Italia che dal 2012 promuove la responsabilità sociale di tutte le organizzazioni come leva necessaria allo sviluppo sostenibile di imprese e territori nell’area mediterranea.


Un grande tavolo di lavoro

  • per costruire consapevolezza su vantaggi e ricadute
  • mettere in rete pubblico e privato, profit e no profit, strategie e strumenti, esperienze e progetti
  • contaminare modelli organizzativi e stili di comportamento
  • condividere i risultati delle iniziative lanciate nelle edizioni precedenti ed avviare nuove progettualità condivise tra gli stakeholder coinvolti al fine di innescare processi di innovazione responsabile secondo l’Agenda 2030.

Il marketplace di riferimento

  • per promuovere prodotti e servizi per la sostenibilità
  • avviare nuove collaborazioni e alimentare filiere responsabili
  • incontrare soggetti Non Profit per partnership su progetti per il territorio
  • presentare iniziative e sviluppare azioni di coinvolgimento degli stakeholder
  • aggiornare conoscenze e competenze utili a integrare la CSR nella gestione dell’organizzazione

Abbiamo lavorato in questi anni per promuovere la responsabilità sociale come leva, prima di tutto culturale, per la crescita delle imprese, ancorata fondamentalmente a due fattori: da un lato, il diritto/dovere di partecipare e dare il proprio contributo per lo sviluppo sostenibile del territorio in cui si opera, esercitando il ruolo di cittadinanza e parte attiva della società civile; e dall’altro lato l’opportunità di rafforzare la competitività e dunque la stabilità dell’impresa nel tempo mettendosi nelle condizioni di poter rispondere alla crescente domanda di prodotti e servizi sostenibili e responsabili. Un’azienda responsabile, infatti, vede migliorare le sue performance ed è considerata meno rischiosa, più affidabile, a vantaggio anche della sua reputazione. I clienti e consumatori sono più propensi ad acquistare e raccomandare i prodotti, gli investitori più inclini a concedere finanziamenti, dipendenti, professionisti e fornitori più stimolati nel perseguire gli obiettivi aziendali, i media più predisposti a raccontarne le vicende.

Capitale umano e benessere organizzativo, sicurezza e ambiente, legalità e trasparenza, fornitori responsabili, economia circolare e filiere sostenibili, accountability e rendicontazione non finanziaria, marketing legato ad una causa sociale e partnership profit – no profit, Agenda 2030 e Global Compact; diverse sono  le aree di intervento che l’impresa può scegliere come prioritarie per avviare Percorsi di Responsabilità Sociale e Sostenibilità (PReSS); tanti gli strumenti disponibili e le azioni possibili, spesso oggetto di finanziamenti e contributi, incentivi e premialità.

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